Il tema dell’acqua: quale prospettiva in Italia?
Posted luglio 13th, 2010 by admin
Molte aree del mondo vivono la tragedia della sete e dell’insufficienza di acqua per produrre alimenti indispensabili alla propria sopravvivenza. La scarsità colpisce oltre un miliardo di persone che non accedono regolarmente all’acqua pulita, mentre oltre due miliardi e mezzo non hanno adeguati servizi igienico-sanitari.
Già oggi, e ancor più nell’immediato futuro, il crescente squilibrio fra risorsa idrica disponibile e domanda d’acqua, aggravato dal riscaldamento del pianeta che aumenta la siccità e la desertificazione, sarà causa di immigrazioni di popoli, ingiustizie, malattie, conflitti e degrado degli ecosistemi dei fiumi e dei laghi.
Per consolidare le condizioni di vita e di convivenza sul pianeta, l’acqua dovrà essere sempre più uno dei temi centrali delle politiche pubbliche delle grandi istituzioni internazionali e dei governi nazionali.
In Italia, la situazione e la disponibilità delle risorse idriche si presentano in modo diverso. Nel nostro Paese il problema prioritario è quello di un efficace governo delle acque e dei loro usi e va difesa da comportamenti umani sconsiderati e colpevoli e, soprattutto, da affarismi economici e speculativi.
Il governo delle risorse idriche, pertanto, si pone in modo urgente al fine di regolare e controllare gli usi, di contrastare l’inquinamento e di garantire il pieno diritto all’acqua a tutta la popolazione.
Fiumi, laghi, falde acquifere e aree marine sono infatti troppo spesso minacciati da usi distorti e dall’inquinamento chimico e organico; la gran parte degli usi della risorsa idrica non è adeguatamente governata, i prelievi sono spesso senza controlli, gli sprechi e la dispersione di rete sono eccessivi.
Dopo essere stata usata l’acqua , in gran parte del Paese non viene raccolta e depurata adeguatamente e restituita pulita ai bacini idrografici e al mare .
Troppe sono ancora le diversità territoriali che portano con se disagi e disservizi, ciò soprattutto nel Mezzogiorno e nelle isole del nostro Paese dove, molto spesso, l’acqua non viene garantita a tutti i cittadini per tutti i giorni dell’anno e per tutte le ore del giorno.
I cambiamenti climatici e l’uso sconsiderato e speculativo del territorio infine hanno accentuato fenomeni alluvionali e frane nelle stagioni piovose mentre in estate arriva la siccità e l’insufficienza delle disponibilità.
Di cosa c’è bisogno nel nostro paese?
1) il rafforzamento e il completamento del sistema dei controlli sulla qualità e la quantità della risorsa
2) la costituzione di una “Autorità di regolazione nazionale articolata su base regionale” per regolare gli affidamenti e controllare il pieno rispetto dei contratti da parte dei soggetti gestori, i costi del servizio e le relative tariffe
3) una programmazione integrata regionale della risorsa per stabilire quantità, qualità, stato delle reti, depurazione e riuso, criteri per l’assegnazione delle gestioni e controllo del servizio.
4) la modernizzazione delle infrastrutture impiantistiche del Paese.. È indispensabile che si dia corso ad una rinnovata stagione di interventi e finanziamenti pubblici.
Il valore dell’acqua, la complessità del suo governo, le conseguenze degli usi sul territorio e l’ambiente, il ruolo dei servizi in una società moderna e qualificata, le dimensioni economiche e produttive rendono questo tema unico quanto ad importanza ed urgenza. Per affrontarlo è però necessario che si sviluppi una vasta partecipazione dei cittadini alle scelte strategiche.
Occorre favorire in ogni modo la consapevolezza che su questo tema si gioca il futuro delle prossime generazioni.
Leave a Reply